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Romagna: Da.Tassinari, La Guardia, Ceroni 6, Guzzo 1, Maiella 1, Minoccheri, Raffini 5, Rubbo Rodriguez 2, Segura 3, F.Tassinari 3, Valvassori 2, Cavina, Dall’Aglio, Panetti. All.: Do.Tassinari.
Trieste: Modrusan, Zaro, Sedmach, Radojkovic 6, Ionescu 3, Pernic, Visintin, Fanelli, Nadoh 9, Car-panese 3, Lo Duca 5, Leone. All.: Bozzola.
Arbitri: Visciani e Busalacchi.
IMOLA. Per strappare un risultato positivo in queste condizioni sarebbe servita davvero un’impresa. Un Romagna condizionato da assenze pesanti (Matteo Folli e Bulzamini per i soliti problemi al ginoc-chio, Martellini per uno stiramento muscolare, senza dimenticare che il rumeno Adrian Vasile non è ancora stato tesserato) incassa una dignitosa sconfitta per mano del Trieste: finisce 23-26, ma i padroni di casa hanno provato fino all’ultimo a strappare un risultato positivo, nonostante la differenza di valori esistente sulla carta.
A inizio gara Domenico Tassinari dà fiducia a Raffini come terzino destro, confermando Segura all’ala e sfruttando l’alternanza Cavina-Maiella per la difesa e l’attacco. Sono scelte che pagano, perché il Romagna parte con grande attenzione in difesa, concedendo poco o nulla all’attacco triestino e portandosi sul 4-2 dopo 6 minuti di gioco. Le speranze dei bianconeri si spengono con il passare dei minuti, perché Trieste decide di fare sul serio, stringendo le maglie difensive ed affidandosi al talento di Nadoh e Radojkovic: un devastante parziale di 9-0 è il risultato che premia la squadra di Bozzola, la cui porta resta imbattuta per 15 minuti, prima di essere perforata con un tiro dall’ala di Valvassori (5-11 al 21’). Incassato il colpo, il Romagna non si arrende: due reti in contropiede di Rubbo Rodriguez permettono ai padroni di casa di chiudere il primo tempo sotto di 5 reti
In avvio di ripresa il ritmo non è di certo esasperato: Trieste controlla con disinvoltura la gara, ma il Romagna non si arrende, tentando la grande rimonta con uno smisurato orgoglio. Ad accendersi è Da-niele Raffini, che con una bella serie di reti dalla distanza riavvicina il Romagna (16-19 al 45’); Trieste però non rischia nulla, conservando sempre un vantaggio di sicurezza, firmato dalle reti di Lo Duca dall’ala e dal solito Nadoh. Guai però a dare per spacciato il Romagna, che ha il merito di continuare a lottare fino all’ultimo, riavvicinandosi fino al -2 (bel pallonetto di un Segura in crescita per il 22-24 a 3’ dalla fine), cercando di tenere sulle spine gli avversari fino all’ultimo. Questa voglia di lottare può essere un buon punto di partenza in vista delle prossime partite, sicuramente più alla portata dei ragazzi di Tassinari, nella speranza che il recupero dei giocatori infortunati e il tesseramento di Vasile possano avvenire nel più breve tempo possibile.
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