
Presentazione del libro di Anna Boschi
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07/11/2008 Castel San PietroTerme
I COMPLIMENTI DEL SINDACO ZACCHIROLI
AD ANNA BOSCHI PER IL LIBRO "RAY JOHNSON E LA MAIL ART"
Presentata con successo in biblioteca la pubblicazione curata da Anna Boschi che raccoglie retrospettive e testimonianze sul movimento artistico
“Dopo 20 anni di esperienza della Mail Art a Castel San Pietro Terme è importante poter capire fino in fondo la portata di questa “arte postale” che attraversa i confini degli stati e dei continenti senza alcuno scopo di lucro – ha affermato il sindaco Vincenzo Zacchiroli alla presentazione del libro “Ray Johnson e la Mail Art - Retrospettive e Testimonianze" a cura dell’artista castellana Anna Boschi che si è tenuta alla biblioteca comunale martedì 4 novembre –. Per questo è importante che ci sia un libro e mi complimento per il bel lavoro svolto da Anna Boschi. Inoltre alla Mail Art la città dedicherà uno spazio nel nuovo polo culturale che sarà allestito nell’ex asilo di piazza Galilei”.
Alla presentazione sono intervenuti, oltre al sindaco Vincenzo Zacchiroli, l’assessore alla cultura Federica Ottavi e l’assessore alla cultura di Imola Valter Galavotti.
Nel libro, che era stato pubblicato in occasione dell’omonima mostra, in cui erano stati riproposti in parte i due progetti dedicati a Ray Johnson, l’ideatore della Mail Art, nel Trentesimo e nel Quarantesimo della Mail Art, Anna Boschi ha raccolto testi significativi e competenti di critici, teorici, artisti e poeti, tutti tratti dal suo "Mailartmeeting Archives", che illustrano storicamente e con profonda conoscenza l’artista, il mito, il personaggio Ray Johnson e il movimento artistico da lui creato.
Il libro è già disponibile nelle Biblioteche Comunali e sarà messo a disposizione anche di tutte le biblioteche del circuito del Circondario.
Per informazioni: Ufficio Cultura tel. 051-6954198 – www.cspietro.it oppure www.mailartmeeting.com - archivio@mailartmeeting.com.
G.V.
Ray Johnson
alcune note biografiche…
Nato a Detroit nel 1927, Raymond Edward Johnson ha studiato negli anni ’40 con illustri insegnanti al celebre Black Mountain College nel North Carolina, un laboratorio che ha partorito nomi di spicco nell’avanguardia americana di questo secolo, da Merce Cunningham a John Cage.
Trasferitosi nel 1948 a New York, dopo alcune esperienze astratto-espressionistiche, fu precursore di diverse tendenze , dalla Pop Art al graffitismo.
Già nella metà degli anni ’50 Johnson crea i moticos, piccoli cartoncini sagomati con incollati disegni e ritagli di giornale ritoccati che invia per posta ad amici e conoscenti o anche a perfetti sconosciuti.
I contatti postali assumono gradualmente per l’artista una importanza sempre maggiore, ramificandosi in una rete sempre più ampia, battezzata nei primi anni ’60 con il nome di New York Correspondence School-
Nel corso del tempo questa sigla conosce infinite ludiche variazioni ( N.Y. CorresponDance School, N.Y. Gymnastic School, ecc.)ma la finalità dell’artista resta comunque una sola: quella di mettere in relazione tra di loro due concetti ( e/o due persone: mittente e destinatario) a prima vista senza nulla in comune…
(da: ARTE POSTALE: Guida al network della corrispondenza creativa di Vittore Baroni, AAA Edizioni, 1997)
Cos’è la Mail Art?
Ray Johnson nel 1962, con la creazione della CorrespoDance School of Art a New York, ha messo in moto quel meccanismo che è la Mail Art, un movimento cioè entro il quale artisti di diverse Nazioni (anche lontane) grazie al mezzo postale comunicano fra loro scambiandosi opere e idee e organizzando progetti che coprono tutto il globo.
E il loro discorso, fuori da qualsiasi esigenza commerciale, ha finito col rompere le frontiere degli stati superando implicitamente la logica della forza e puntando invece sulla solidarietà internazionale.
Non è un caso, del resto, che fra i temi più spesso trattati vi siano quelli della pace e dell’ecologia, una tematica cioè in stretta connessione con quella dei diritti civili su cui Ray Johnson per primo si è impegnato.
(Roberto Vitali da: Ray Johnson e la Mail Art, retrospettive e testimonianze, Comune di Castel San Pietro Terme, 2008).
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