
Stazione elettrica Laguna di Imola
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13/06/2008 800mila euro di investimento per potenziare la fornitura di energia elettrica alla città di Imola
Sono terminati i lavori per l’installazione del terzo trasformatore alla Stazione elettrica Laguna di Imola, all’incrocio tra le vie Laguna e Poiano.
L’investimento complessivo è stato di circa 800.000 euro a carico di Hera Imola Faenza: il progetto ha previsto l’installazione di un nuovo trasformatore di energia elettrica da alta a media tensione in un’area dove ne erano già presenti due, con potenza di 30 MVA (Mega Volt Ampere) ciascuno, uno dei quali viene attivato in caso di malfunzionamento o guasto del primo e funge da riserva.
“Abbiamo previsto per il triennio 2008/2010 investimenti complessivi di Hera Imola Faenza nel settore elettrico pari a oltre 15 milioni di euro – dichiara il direttore generale della Sot Susanna Zucchelli –. Il nostro obiettivo è garantire i livelli di continuità ed efficienza nella fornitura, in relazione anche al costante sviluppo residenziale e industriale delle aree servite. Per fare questo dobbiamo potenziare le nostre stazioni e costruirne di nuove, come quella che nascerà a Massa Lombarda per un investimento di 4 milioni di euro e i cui lavori di costruzione sono già partiti”.
La stazione Laguna e la stazione Ortignola rappresentano i nodi principali di trasformazione della tensione per la città di Imola, entrambe impianti indispensabili per corrispondere al suo fabbisogno elettrico. La stazione Ortignola era ormai giunta ad un punto di saturazione e doveva essere alleggerita nel suo utilizzo. Il potenziamento della stazione Laguna si è reso quindi necessario per ampliare il bacino di utenza servito. In seguito ai lavori, infatti, i trasformatori in funzione ora sono sempre due, invece di uno, e ciò permette di soddisfare la richiesta di energia elettrica.
Ma a cosa serve il trasformatore?
A far sì che nelle nostre case si possa utilizzare l’energia elettrica.
L’energia elettrica arriva negli impianti di trasformazione da alta a media tensione, denominati cabine primarie, come ad esempio la stazione Laguna, dove, con trasformatori di potenza compresa tra i 10 e i 60 MVA, viene abbassata ad una tensione di 15 kV (chilo Volt), per essere immessa poi nella rete elettrica a media tensione. L'elettricità prosegue su elettrodotti minori, tralicci e pali in aree di campagna, cavi isolati nel sottosuolo all’interno delle aree urbane, fino alle cabine secondarie di media tensione.
Qui altri trasformatori, con potenze comprese tra i 50 e i 1000 KVA (Chilo Volt Ampere), riducono ulteriormente la tensione a 400/230 Volt, quella che si utilizza tra le mura domestiche.
Il progetto ha previsto la realizzazione di opere edili, la posa del terzo trasformatore e delle apparecchiature di manovra e protezione della macchina, l’implementazione del sistema di Telecontrollo, che permette di monitorare il funzionamento dei trasformatori dal centro di controllo di via Casalegno. In questo modo è possibile riscontrare in tempo reale eventuali anomalie o malfunzionamenti e intervenire rapidamente per la loro risoluzione.
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